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3: L’HARDWARE MAC NON E’ CONFIGURABILE NE AGGIORNABILE

Dicembre 31, 2007

MacBook con accanto un lucchetto con una chiave

Si, è vero. Nella maggiorparte dei casi l’hardware dei computer Apple non si può aggiornare, ed in fase di acquisto i Mac non si possono configurare secondo molti parametri. Le uniche opzioni sono relegate alla cpu, alla quantità di ram, alla capienza ed al numero degli hard disk, alla dimensione dei monitor ed infine si può scegliere tra una ristrettissima rosa di schede video.

Dopo aver comprato un Mac non è inoltre possibile fare molti upgrade hardware. E’ al massimo possibile aggiungere hard disk più capienti e memoria ram, ma nulla di più o quasi.

Ma andiamo per gradi. Rispondiamo alla prima domanda:

Perchè i Mac non sono altamente configurabili in fase di acquisto?

La risposta in questo caso è molto semplice. La forza di un Mac non è nel suo hardware ma nel suo sistema operativo, o meglio ancora, nel modo in cui hardware e software funzionano all’unisono. Avere una gamma limitata di componenti hardware da dover rendere compatibili con il sistema fa si che questi possano essere accuratamente scelti e testati, e che il software sia creato per lavorare in maniera ottimale con essi.

E’ una scelta. Maggiori prestazioni e stabilità a discapito di grande compatibilità e prestazioni incerte. Da utenti Windows vi sarà magari capitato di notare come le vostre periferiche e le vostre varie componenti hardware andassero in conflitto fra di loro e con lo stesso sistema operativo. Che serviva scaricare nuovi driver, aggiornamenti, fare operazioni di vario tipo per poter semplicemente usare a dovere qualcosa che dovrebbe teoricamente funzionare da se. Ecco, questo su Mac non accade, e non accade in virtù della scelta che sta a monte di cui poco prima. Volendo citare uno slogan pubblicitario abbastanza noto: la potenza è nulla senza controllo!

Passiamo alla seconda domanda:

Perchè non è possibile fare upgrade successivamente all’acquisto?

A questo quesito troviamo già parte della risposta in tutto quello che abbiamo detto sino ad ora. Ma c’è di più.

Vi racconto un breve episodio. Quando andai ad informarmi per il mio MacPro (la macchina Apple più potente e configurabile) dissi al commesso dell’Apple Store:

“Ovviamente tra qualche hanno se vorrò cambiare ad esempio la cpu potrò farlo!”.

Lui impassibile aprì il MacPro in esposizione e mi fece notare che la mia Cpu non era semplicemente montata su una scheda madre, ma era saldata non so bene come e circondata da un radiatore che ne teneva stabile la temperatura.

Li mi sono dato la prima risposta: i Mac non sono aggiornabili perchè dentro sono costruiti con un criterio che gli permette innanzitutto di funzionare bene per come sono concepiti. Non sono montati secondo un ordine casuale ma la loro architettura è frutto di accurati studi preposti alla ricerca di un equilibrio quanto più perfetto.

Immagino che la maggiorparte di voi avrà visto un comune Pc al suo interno e saprà il caos più o meno regolare di cavi, schede e altre amenità che vivono in quel mondo. Ecco, questo invece è un Mac Pro messo a nudo:

Visione interna di un Mac Pro

Andiamo avanti. Se invece di chiederci “perchè non è possibile fare upgrade sui Mac?” ci chiedessimo “perchè voglio migliorare le prestazioni del mio computer?” ci troveremmo davanti ad una realtà abbastanza sconcertante:

Non sono io che voglio rendere più performante la mia macchina, ma è il mercato che mi spinge a comprare sempre l’ultimo ritrovato tecnologico.

Gli utenti di macchine su cui gira Windows sono abituati (e parlo con l’esperienza di chi ci è passato) a ritrovarsi a non poter più usare i nuovi software (o a non poterli usare adeguatamente), senza aggiornare il proprio hardware. Esce la nuova versione di Photoshop ed il mio Pc non riesce a farla girare velocemente. Quindi sono costretto a comprare nuovo hardware.

Su Mac questa realtà è drasticamente diversa. Un Mac rimane una macchina performante senza drastici upgrade per anni e anni. Conosco persone che fanno editing audio professionale e montaggio video con dei PowerBook G4 risalenti al 2002! E lo fanno con software assolutamente attuali. Provate a pensare ad un Pc di 6 anni fa… anche un desktop e non un laptop… cosa sarebbe? un Pentium 4? Se è sopravvissuto all’usura del tempo ritengo che sia un vero pezzo da museo.

Quindi ecco la nostra risposta: i Mac non sono aggiornabili perchè non ne hanno bisogno, ed è solo la nostra cattiva abitudine a portarci verso una strada tortuosa e complicata.

2: PER MAC NON CI SONO MOLTI SOFTWARE

Dicembre 31, 2007

Un MacBook Pro circondato dalla suite iWorks
Eccoci alla seconda leggenda che circola attorno ai Mac. La mancanza di software.

Questa diceria nasce da un principio assolutamente sbagliato, ovvero dal fatto che gli utenti cercano i medesimi software che sono abituati ad usare con Windows sul proprio Mac.

Partendo da questo assunto errato salta fuori che per Mac non esiste Winzip, che non esiste Nero, che non esiste Power Dvd etc etc. E se invece di cercare un software per nome ci chiedessimo “Cosa devo fare? E come lo faccio?”. Beh, faremmo una serie di bellissime scoperte.

Scopriremmo che molte delle cose che vogliamo fare si possono ottenere tramite degli strumenti dello stesso sistema operativo (Comprimere e decomprimere files, vedere dvd, masterizzare etc) senza dover acquistare, scaricare e installare nessun nuovo programma.

Scopriremmo che con ogni Mac viene consegnata una meravigliosa suite che si chiama iLife, con la quale è possibile in maniera semplicissima: creare siti web, ascoltare e catalogare musica, visualizzare e archiviare fotografie e immagini, fare musica e montare filmati.

Scopriremmo ancora che per Mac ci sono una quantità sconfinata di programmi gratuiti reperibili sul web che funzionano davvero e che non installano fastidiosi software in allegato e men che meno virus o spyware.

Scopriremmo che per ogni programma che abbiamo usato su pc esiste una controparte per Mac che funziona altrettanto bene se non meglio.

Scopriremmo infine che la maggiorparte dei software professionali (tutta la suite Adobe, il pacchetto Office etc) viene sviluppata tanto per Pc quanto per Mac, ed in questo particolare caso potremmo scoprire che i veri professionisti usano un Mac e che per i computer Apple esistono programmi che per Pc Windows è possibile solo sognare (come Final Cut ad esempio).

1: I MAC COSTANO TANTO

Dicembre 31, 2007
001_steve_jobs_dollar1.jpg

E‘ idea diffusa che i computer Apple siano molto costosi. Proviamo a vederci più chiaro.

Da utente di pc Windows assemblati sono sempre stato abituato, su configurazioni per uso professionale, a spendere attorno agli 800 euro.

Se uno ti chiede “che hard disk hai?” tu rispondi “180 giga” e all’incalzare “si ma di che marca?” tu fai “boh?”… Come epilogo di tutto ciò salta spesso fuori che il tuo hard disk è di una marca terribile e di una letenzza sconcertante.

Questo vale per ogni altro componente del computer, in quanto chi te l’ha venduto ha ben pensato di mettere in risalto le caratteristiche più note della macchina che stavi per comprare (capienza hard disk, quantità di ram, velocità del processore etc), tralasciando la marca e la qualità della maggiorparte delle medesime in quanto “l’offertona” si fonda proprio sul basso costo (e della bassa qualità) di queste.

Valutando il prezzo di un Mac dobbiamo dunque tener conto che non stiamo comprando una bella scatola piena di segatura, ma un complesso hardware di ottima fattura.

Volendo fare un paragone prendiamo una macchina Apple che possiamo considerare a metà tra le più economiche e le più costose della gamma: L’iMac da 20 pollici.

Questa è la sua configurazione:

Processore Intel core due da 2 ghz
Monitor 20″ glossy wide screen
1 gb di ram 667 mhz DDR2
250 gb di hard disk Serial ATA
Lettore/Masterizzatore cd/dvd single e double layer
Scheda video ATI Radeon HD 2400 XT da 128 mb
Wifi e bluetooth integrato
Tastiera in alluminio con funzioni multimediali
Mighty Mouse
Webcam integrata
Sistema operativo Mac Os X Leopard
Pacchetto iLife (iWeb, iTunes, iPhoto, iMovie, iDvd e Garage Band)

Provate a configurare ora una macchina simile. Io l’ho fatto sul sito www.chl.it. Senza calcolare i software sono saltati fuori quasi 1300 euro.

Non solo… ad un suo Keynote Steve Jobs fece una domanda che vi rigiro e sulla quale vi propongo di riflettere:

Perchè il mondo dovrebbe volere questo quando può avere questo?

Paragone tra un iMac ed un computer Dell