5: GLI UTENTI MAC VENERANO APPLE

Gennaio 1, 2008 di thinkrandomblog

In the name of Steve we pray

Si, è verissimo. La maggiorparte degli utenti Apple hanno una forma di venerazione nei confronti della compagnia. Reputano Steve Jobs un semi-dio e difendono il mondo Mac sino allo stremo delle forze.

Da quando poi il panorama Apple sta popolandosi di teenager (di quelli che come nickname sui forum usano cose tipo “Francythebest”) ci si ritrova a contatto con degli utenti che non solo venerano la Apple, ma hanno pochissime argomentazioni in proposito. Ci credono e lottano contro gli utenti Windows con la stessa verve con cui difendono i Tokyo Hotel nella loro guerra nei confronti di Avril Lavigne. Si riempiono la bocca di frasi fatte sentite in giro tipo “I Mac non si bloccano mai”, “Per Mac non esistono Virus”, “Windows Vista è il peggior sistema operativo della storia” etc etc. Ovviamente se qualcuno un po’ più sveglio di loro li contraddice con un po’ di serietà si rifugiano in un mutismo religioso e fanno finta di non aver sentito.

Siccome per la sindrome di Peter Pan (che fa restare bambini anche dei cinquantenni) non è ancora stato inventato un vaccino o una vera cura, ci si può ritrovare a riscontrare gli stessi atteggiamenti anche in utenti non più adolescenti.

Esistono infine utenti che venerano Apple non per partito preso ma in quanto la loro esperienza è tale da aver consegnato alla compagnia di Steve Jobs la loro stima e la loro fiducia. Pensano un gran bene di Apple ma non sono riluttanti ad accettare che anche nel mondo Mac non siano tutti santi. Semplicemente prima di credere che nei loro computer ci sia in realtà il demonio o prima di accettare che qualche mossa commerciale dell’azienda sia mirata alla conquista del mondo ed alla sua distruzione, preferiscono andare a fondo nella cosa e capire bene. Io sono tra questi.

Per farvi un esempio, in questi giorni ha fatto grande scalpore la notizia che il sito Think Secret abbia chiuso i battenti a causa di una denuncia da parte di Apple. Ho letto vari blog e riviste on line che tuonavano contro l’azienda di Cupertino per il suo atteggiamento tirannico, e li per li anche io ho penso che la Apple fosse un po’ stronza. Continuando poi a leggere è saltato fuori che la notizia vera era che il suddetto sito aveva una spia interna all’azienda, che Apple aveva chiesto di rivelare chi fosse costui in quanto aveva fornito delle informazioni protette dal segreto industriale, e che siccome la redazione aveva voluto difendere l’identità del proprio informatore, gli avvocati delle parti avevano patteggiato la chiusura del sito e nessuna sanzione. Apple è stata fin troppo buona. Se la Sony avesse fatto una cosa simile nessuno avrebbe detto nulla. Allora ho pensato: “A dire subito male di Apple sono sempre tutti pronti, e pure io sono un po’ stronzo”.

Riprendendo le fila del discorso posso dirvi qual’è secondo me la motivazione per cui Apple è benvoluta dai suoi clienti. La stragrande maggioranza di chi usa Mac ha precedentemente usato Windows o lo continua a fare parellelemente (poichè nell’ufficio in cui lavora si usano dei Pc nella maggiorparte dei casi), ed ha deciso di switchare perchè esausta di tutte le problematiche legate ai prodotti Microsoft. Ha valutato l’alternativa Apple e sperimentandola ha percepito una fortissima differenza tra il passato ed il presente ed è per ciò, in un certo senso, grata nei confronti di quello che viene amichevolmente chiamato Zio Steve (Steve Jobs).

Apple è un’azienda, e come tale non fa beneficenza, ma tende a guadagnare denaro. La differenza tra Apple e altre società è che si guadagna per bene i soldi che i clienti spendono per i suoi prodotti e servizi. Ha una politica discretamente corretta nei riguardi dei problemi ecologici e non dimentaica che nel mondo esistono anche persone meno fortunate di noi (vedi i progetti Green Apple e Red Product). Insomma, è un’azienda che fa un casino di soldi ma che tratta in maniera più che dignitosa il mondo e i suoi acquirenti. Anche in questo caso non significa che i prodotti Apple non inquinino e che zio Steve viene a prendersi la vostra monnezza sotto casa e ve la va a buttare, ma paragonata a tante altre note realtà, Apple può essere definita un’azienda politicamente corretta.

Prima di acquistare un Mac mi erano giunte ottime voci riguardo ad Apple ma è stato quando le ho sperimentate sulla mia pelle che ho capito veramente di essere entrato in un mondo diverso. Dal primo giorno che ho messo piede in un Apple Store sono stato servito e riverito dai commessi che mi hanno accompagnato per ben 2 settimane sino alla conclusione del mio acquisto. Mi sono sentito talmente benvoluto che ho voluto mandare una mail ad Apple per fornire le mie referenze sul commesso che era stato il mio shopping assistant (mail che gli ha, con mia grande gioia, dato una bella spinta per ottenere una promozione e che ha raggiunto direttamente i mangaer a Cupertino). Voi direte “Certo che ti trattano bene, gli stavi per dare 5000 euro!“, ed io vi rispondo “Ma siete mai stati in altri negozi? nella maggiorparte degli esercizi commerciali devi metterti a ballare la macarena per chiedere la tua attenzione e devi dare prova di essere un degno centometrista per rincorrere i commessi!“. E poi… 5000 euro penso non facciano ne caldo ne freddo ad un’azienda come Apple, no?

In ogni caso, quali che siano le motivazioni, come vi ho detto alcune righe sopra, Apple si guadagna i soldi che ti fa spendere, che sono innegabilmente tanti, ma che valgono la spesa centesimo per centesimo, per la qualità sia dei servizi che dei prodotti che in generale per la sua politica.

Apple, infine, non è solamente un’azienda. Apple è un modo di pensare. E’ una filosofia in un certo senso. E’ un modo di vedere le cose, quindi vien da se che se si abbraccia questo pensiero si è inevitabilmente d’accordo con le mosse di chi regge le fila, quando queste sono coerenti con se stesse. Non c’è troppo da stupirsi se c’è chi vede gli utenti Apple come dei seguaci più che dei semplici utenti… e vedetela come volete ma io da quando ho un Mac lavoro meglio e mi esaurisco di meno: se non é un valore aggiunto questo!!!

4: I MAC SONO DIFFICILI DA USARE

Gennaio 1, 2008 di thinkrandomblog

Apple Cinema Display e cubo di Rubik 

Io sono uno switcher. Cosa è uno switcher? Nel mondo Apple con questo termine si intende colui che ha switchato, che si è convertito da Windows a Mac.

La più grande paura che invade una persona che inizia a pensare di fare questo grande passo è:

Ma usare un Mac non è complicato?! Io che uso Windows da tanti anni riuscirò a capirci qualcosa?

La prima cosa da pensare per iniziare a fare passare la paura è che comunque il sistema operativo che gira sui computer Apple è basato sul concetto di icone, puntatore, cartelle e finestre, esattamente come Windows (e diciamola brevemente tutta: questo è un brevetto Apple di tanti anni fa che Microsoft ha avuto in licenza per due soldi a causa di eventi che non mi dilungo a spiegare).

Seconda cosa su cui soffermarsi è che il modo in cui è pensato Os X è molto più user friendly di quanto non lo sia Windows. Os X è semplice, molto più semplice del sistema operativo di casa Microsoft, e ritengo che questa paura derivi proprio dall’essere abituati a percorsi mentali contorti nell’adoperarsi tra le varie funzioni di Windows. Se poi aggiungiamo che, almeno secondo me, chi ha pensato Windows lo ha fatto con una superficialità tale da lasciare sconcertati, riesco a capire benissimo da dove provenga questo terrore di dover “imparare” un nuovo sistema operativo.

Per farvi un esempio, che io ritengo sintomatico di come Windows sia progettato col culo (perdonatemi la scurrilità ma qui ci sta tutta), guardate qui. Cosa succede se installate un nuovo programma in Windows Xp? Succede che dopo l’installazione, cliccando sul menù Start, dal link programmi appare un fumetto che diligentemente ci informa che ci sono “Nuovi programmi installati”. Bene! Si… bene… peccato che se, come è nostro diritto, dopo questa installazione volessimo eseguire un log out del nostro utente o spegnere il computer (perchè sono cavoli nostri e lo vogliamo fare!) non è possibile! Non è possibile perchè quel fumetto va a nascondere i tasti Disconnetti e Chiudi Sessione! Lascio parlare le immagini e lascio a ciascuno le proprie considerazioni su quanto ci sia da fidarsi di qualcuno che progetta il sistema operativo più diffuso al mondo, non accorgendosi di cose madornali come questa.

Menù di avvio di Xp, Nuovi programmi installati.

Os X è veramente semplice, ed il miglior consiglio per imparare ad usarlo è: smettere di pensare di essere su Windows e pensare semplicemente, quando volete fare qualcosa, al metodo più semplice e logico per farlo. Nella maggiorparte dei casi quello è esattamente il modo in cui la cosa va fatta.

Vi faccio un esempio. Ho un cellulare, un Nokia. Volevo usarlo come modem. Ho iniziato a domandarmi come fare, collegandolo al Mac, ad usarlo come tale. Mi ci sono un po’ scervellato… ho fatto dei tentativi… smanettato qua e la… e sapete cosa? Alle fine tutto quello che andava fatto era:

1) Collegare il telefono via usb;
2) Creare una nuova connessione con scritto l’indirizzo fornito dal mio operatore;
3) Premere connetti.

Niente menù o voci nascoste, niente driver, niente software, niente configurazioni da laureato in ingegneria informatica: niente di niente! Ero semplicemente stato vittima delle mie cattive abitudini da utente Windows. E da li ho capito perchè uno degli slogan che la Apple ha pensato per i suoi prodotti è:

It just works! – Semplicemente funziona!

Se poi proprio non riuscite a fare qualcosa il menù di Aiuto del sistema operativo, ancora una volta a differenza del famigerato Help di Windows, farà il suo unico dovere: semplicemente aiutarvi.

Ovviamente questo non significa che non ci siano cose un po’ cervellotiche anche in Os X e che TUTTO sia semplice e banale, ma vi assicuro che in pochissimo, partendo da queste basi, diverrete padroni della vostra macchina e capirete quanto sofferta è stata la vostra vita da utenti fino a prima di avere un Mac! 

3: L’HARDWARE MAC NON E’ CONFIGURABILE NE AGGIORNABILE

Dicembre 31, 2007 di thinkrandomblog

MacBook con accanto un lucchetto con una chiave

Si, è vero. Nella maggiorparte dei casi l’hardware dei computer Apple non si può aggiornare, ed in fase di acquisto i Mac non si possono configurare secondo molti parametri. Le uniche opzioni sono relegate alla cpu, alla quantità di ram, alla capienza ed al numero degli hard disk, alla dimensione dei monitor ed infine si può scegliere tra una ristrettissima rosa di schede video.

Dopo aver comprato un Mac non è inoltre possibile fare molti upgrade hardware. E’ al massimo possibile aggiungere hard disk più capienti e memoria ram, ma nulla di più o quasi.

Ma andiamo per gradi. Rispondiamo alla prima domanda:

Perchè i Mac non sono altamente configurabili in fase di acquisto?

La risposta in questo caso è molto semplice. La forza di un Mac non è nel suo hardware ma nel suo sistema operativo, o meglio ancora, nel modo in cui hardware e software funzionano all’unisono. Avere una gamma limitata di componenti hardware da dover rendere compatibili con il sistema fa si che questi possano essere accuratamente scelti e testati, e che il software sia creato per lavorare in maniera ottimale con essi.

E’ una scelta. Maggiori prestazioni e stabilità a discapito di grande compatibilità e prestazioni incerte. Da utenti Windows vi sarà magari capitato di notare come le vostre periferiche e le vostre varie componenti hardware andassero in conflitto fra di loro e con lo stesso sistema operativo. Che serviva scaricare nuovi driver, aggiornamenti, fare operazioni di vario tipo per poter semplicemente usare a dovere qualcosa che dovrebbe teoricamente funzionare da se. Ecco, questo su Mac non accade, e non accade in virtù della scelta che sta a monte di cui poco prima. Volendo citare uno slogan pubblicitario abbastanza noto: la potenza è nulla senza controllo!

Passiamo alla seconda domanda:

Perchè non è possibile fare upgrade successivamente all’acquisto?

A questo quesito troviamo già parte della risposta in tutto quello che abbiamo detto sino ad ora. Ma c’è di più.

Vi racconto un breve episodio. Quando andai ad informarmi per il mio MacPro (la macchina Apple più potente e configurabile) dissi al commesso dell’Apple Store:

“Ovviamente tra qualche hanno se vorrò cambiare ad esempio la cpu potrò farlo!”.

Lui impassibile aprì il MacPro in esposizione e mi fece notare che la mia Cpu non era semplicemente montata su una scheda madre, ma era saldata non so bene come e circondata da un radiatore che ne teneva stabile la temperatura.

Li mi sono dato la prima risposta: i Mac non sono aggiornabili perchè dentro sono costruiti con un criterio che gli permette innanzitutto di funzionare bene per come sono concepiti. Non sono montati secondo un ordine casuale ma la loro architettura è frutto di accurati studi preposti alla ricerca di un equilibrio quanto più perfetto.

Immagino che la maggiorparte di voi avrà visto un comune Pc al suo interno e saprà il caos più o meno regolare di cavi, schede e altre amenità che vivono in quel mondo. Ecco, questo invece è un Mac Pro messo a nudo:

Visione interna di un Mac Pro

Andiamo avanti. Se invece di chiederci “perchè non è possibile fare upgrade sui Mac?” ci chiedessimo “perchè voglio migliorare le prestazioni del mio computer?” ci troveremmo davanti ad una realtà abbastanza sconcertante:

Non sono io che voglio rendere più performante la mia macchina, ma è il mercato che mi spinge a comprare sempre l’ultimo ritrovato tecnologico.

Gli utenti di macchine su cui gira Windows sono abituati (e parlo con l’esperienza di chi ci è passato) a ritrovarsi a non poter più usare i nuovi software (o a non poterli usare adeguatamente), senza aggiornare il proprio hardware. Esce la nuova versione di Photoshop ed il mio Pc non riesce a farla girare velocemente. Quindi sono costretto a comprare nuovo hardware.

Su Mac questa realtà è drasticamente diversa. Un Mac rimane una macchina performante senza drastici upgrade per anni e anni. Conosco persone che fanno editing audio professionale e montaggio video con dei PowerBook G4 risalenti al 2002! E lo fanno con software assolutamente attuali. Provate a pensare ad un Pc di 6 anni fa… anche un desktop e non un laptop… cosa sarebbe? un Pentium 4? Se è sopravvissuto all’usura del tempo ritengo che sia un vero pezzo da museo.

Quindi ecco la nostra risposta: i Mac non sono aggiornabili perchè non ne hanno bisogno, ed è solo la nostra cattiva abitudine a portarci verso una strada tortuosa e complicata.

2: PER MAC NON CI SONO MOLTI SOFTWARE

Dicembre 31, 2007 di thinkrandomblog

Un MacBook Pro circondato dalla suite iWorks
Eccoci alla seconda leggenda che circola attorno ai Mac. La mancanza di software.

Questa diceria nasce da un principio assolutamente sbagliato, ovvero dal fatto che gli utenti cercano i medesimi software che sono abituati ad usare con Windows sul proprio Mac.

Partendo da questo assunto errato salta fuori che per Mac non esiste Winzip, che non esiste Nero, che non esiste Power Dvd etc etc. E se invece di cercare un software per nome ci chiedessimo “Cosa devo fare? E come lo faccio?”. Beh, faremmo una serie di bellissime scoperte.

Scopriremmo che molte delle cose che vogliamo fare si possono ottenere tramite degli strumenti dello stesso sistema operativo (Comprimere e decomprimere files, vedere dvd, masterizzare etc) senza dover acquistare, scaricare e installare nessun nuovo programma.

Scopriremmo che con ogni Mac viene consegnata una meravigliosa suite che si chiama iLife, con la quale è possibile in maniera semplicissima: creare siti web, ascoltare e catalogare musica, visualizzare e archiviare fotografie e immagini, fare musica e montare filmati.

Scopriremmo ancora che per Mac ci sono una quantità sconfinata di programmi gratuiti reperibili sul web che funzionano davvero e che non installano fastidiosi software in allegato e men che meno virus o spyware.

Scopriremmo che per ogni programma che abbiamo usato su pc esiste una controparte per Mac che funziona altrettanto bene se non meglio.

Scopriremmo infine che la maggiorparte dei software professionali (tutta la suite Adobe, il pacchetto Office etc) viene sviluppata tanto per Pc quanto per Mac, ed in questo particolare caso potremmo scoprire che i veri professionisti usano un Mac e che per i computer Apple esistono programmi che per Pc Windows è possibile solo sognare (come Final Cut ad esempio).

1: I MAC COSTANO TANTO

Dicembre 31, 2007 di thinkrandomblog
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E‘ idea diffusa che i computer Apple siano molto costosi. Proviamo a vederci più chiaro.

Da utente di pc Windows assemblati sono sempre stato abituato, su configurazioni per uso professionale, a spendere attorno agli 800 euro.

Se uno ti chiede “che hard disk hai?” tu rispondi “180 giga” e all’incalzare “si ma di che marca?” tu fai “boh?”… Come epilogo di tutto ciò salta spesso fuori che il tuo hard disk è di una marca terribile e di una letenzza sconcertante.

Questo vale per ogni altro componente del computer, in quanto chi te l’ha venduto ha ben pensato di mettere in risalto le caratteristiche più note della macchina che stavi per comprare (capienza hard disk, quantità di ram, velocità del processore etc), tralasciando la marca e la qualità della maggiorparte delle medesime in quanto “l’offertona” si fonda proprio sul basso costo (e della bassa qualità) di queste.

Valutando il prezzo di un Mac dobbiamo dunque tener conto che non stiamo comprando una bella scatola piena di segatura, ma un complesso hardware di ottima fattura.

Volendo fare un paragone prendiamo una macchina Apple che possiamo considerare a metà tra le più economiche e le più costose della gamma: L’iMac da 20 pollici.

Questa è la sua configurazione:

Processore Intel core due da 2 ghz
Monitor 20″ glossy wide screen
1 gb di ram 667 mhz DDR2
250 gb di hard disk Serial ATA
Lettore/Masterizzatore cd/dvd single e double layer
Scheda video ATI Radeon HD 2400 XT da 128 mb
Wifi e bluetooth integrato
Tastiera in alluminio con funzioni multimediali
Mighty Mouse
Webcam integrata
Sistema operativo Mac Os X Leopard
Pacchetto iLife (iWeb, iTunes, iPhoto, iMovie, iDvd e Garage Band)

Provate a configurare ora una macchina simile. Io l’ho fatto sul sito www.chl.it. Senza calcolare i software sono saltati fuori quasi 1300 euro.

Non solo… ad un suo Keynote Steve Jobs fece una domanda che vi rigiro e sulla quale vi propongo di riflettere:

Perchè il mondo dovrebbe volere questo quando può avere questo?

Paragone tra un iMac ed un computer Dell